
Della sua Polonia, Piotr Anderszewski conserva la passione e la tradizione per la musica classica.
Un pianista capace di catturare la particolare intensità di Anton Diabelli e Beethoven, offrendone un’interpretazione riflessiva e con un’espressività particolare – che va al di là del virtuosismo tecnico – grazie alle sue dita che parlano con la voce dell’anima.
La recente incisione dedicata a Schumann fa vibrare il petto di chi la ascolta e, forse grazie alle sue radici polacco ungheresi, Anderszewski sembra avere molto in comune con i grandi artisti che interpreta, come ad esempio Chopin. Fra i numerosi impegni della stagione 2013 tra la Carnegie Hall di New York la Tonhalle di Zurigo, il pluri-premiato pianista farà tappa anche al Conservatorio di Milano, con un repertorio dedicato a Bach, Schumann e Janacek.
Programma:
J. S. Bach
Suite inglese n. 3 in sol minore
Suite francese n. 5 in sol maggiore
L. Janacek
Sul sentiero erboso
R. Schumann
Fantasia in do maggiore