
A un certo punto, la musica colta dell’avanguardia più sfrenata si arrovella così tanto nei meandri della dodecafonia e del rumorismo da non accorgersi di qualcosa che sta avvenendo proprio accanto a lei.
“L’ altra” musica – sì dai, quella che piace ai ragazzi, insomma proprio quella lì: il “pop“! – ebbene, quella musica, sta arruolando numerosi accademici, intellettuali, compositori e direttori d’orchestra che, ormai, hanno tolto dal comodino il busto di Shostakovich per mettere una real figure di Dio (Ronnie James ovviamente), innalzando il banale accordo di DO7 a un virtuosismo compositivo.
E allora, la musica colta cosa fa? “Se non puoi batterli, unisciti a loro”. Così violini, flauti, arpe e clarinetti lasciano il frac per mettersi la giacca di pelle e darci dentro con quegli archetti. Gli olandesi Lunapark – primo ensemble ospite della stagione musicale di Sentieri Selvaggi, quest’anno intitolata (non a caso) “Musica Impura” – hanno sposato completamente questa poetica, dando vita a rivisitazioni varie, da Aphex Twin ai Massive Attack. Io vado anche solo per sentire come trasformano “A Journey to Reedham” di Squarepusher.
Programma:
MASSIVE ATTACK
(arr. Fiumara)
Paradise Circus
Unfinished
Teardrop
Babel
BRIAN ENO
(arr. Fiumara/Marinissen)
Three Variations on the Canon in D by Johann Pachelbel, part III
SQUAREPUSHER
(arr. Bierman/Huszar/Marinissen)
A Journey to Reedham
Full Rinse
Jacques Mal Chance
Massif
LOUIS ANDRIESSEN
Workers Union
Eseguono:
LUNAPARK